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Formazione farmacisti, in Gu il decreto con le competenze minime aggiornate

Con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo 3 febbraio 2026, n. 17, è stato completato il recepimento italiano della direttiva europea 2024/782. Il provvedimento ha modificato i requisiti minimi di formazione per le professioni sanitarie di farmacista, infermiere responsabile dell’assistenza generale e odontoiatra, aggiornando il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206. Il decreto ha allineato i percorsi formativi nazionali alle competenze richieste dal contesto sanitario contemporaneo. In particolare, tecnologie digitali, collaborazione tra professionisti, e l’assistenza centrata sul paziente.

Competenze richieste ai farmacisti

La modifica centrale per la professione dei farmacisti è contenuta nell’articolo 3 del decreto, che riformula il comma 3 dell’articolo 50 del testo del 2007. Si parte dalle tradizionali conoscenze in ambito galenico, tecnologico, farmacologico e normativo, in aggiunta alle quali è richiesta l’adeguata conoscenza della farmacia clinica con le relative competenze pratiche. Nel decreto è esplicitamente richiesta l’acquisizione di conoscenze e abilità in materia di sanità pubblica, collaborazione interdisciplinare, pratica interprofessionale, e comunicazione. Elemento di novità è l’introduzione di conoscenze adeguate delle tecnologie dell’informazione e delle tecnologie digitali. L’allegato A del decreto ha integrato di conseguenza il programma di studi minimo, inserendo, tra le altre, discipline come farmacogenomica, farmacoeconomia, farmacia sociale e assistenza farmaceutica.

Adattamenti anche per infermieri e odontoiatri.

Il decreto è intervenuto in modo analogo sulla formazione delle altre due professioni. Per gli infermieri responsabili dell’assistenza generale, l’articolo 1 ha introdotto la necessità di sviluppare un approccio efficace alla leadership, capacità decisionali, e conoscenza delle innovazioni tecniche nei metodi di assistenza. Il programma di studi, come dettagliato in allegato, prevede esplicitamente la sanità elettronica sia nell’insegnamento teorico che in quello clinico. Per la professione degli odontoiatri, l’articolo 2 aggiunge tra i requisiti formativi un’adeguata conoscenza dell’odontoiatria digitale e una buona comprensione del suo uso sicuro nella pratica. L’allegato V elenca, tra le materie specifiche, la tecnologia digitale in odontoiatria e l’assistenza collaborativa interprofessionale.