Medicina di precisione: dall’Aifa la roadmap per l’appropriatezza prescrittiva

Nel contesto del maggiore invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle cronicità, e della polifarmacoterapia, l’appropriatezza prescrittiva è evoluta integrando i principi della medicina di precisione. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha pubblicato un position paper con la strategia per migliorare efficacia e sicurezza delle cure farmacologiche. Il documento, che si rivolge a medici prescrittori, farmacisti, e stakeholder del settore, ha identificato le aree critiche e propone azioni concrete per realizzare un sistema sanitario più personalizzato e sostenibile.
Polifarmacoterapia e farmacogenomica per prescrizione mirata
Il position paper di Aifa ha esaminato in profondità le criticità associate alla gestione delle terapie complesse, in particolare nei pazienti anziani e fragili. Nel paper è stata sottolineata l’importanza di attività sistematiche di ricognizione e riconciliazione farmacologica per evitare errori nelle transizioni di cura e per individuare terapie potenzialmente inappropriati. Nel documento è promossa la pratica della deprescrizione, ovvero la revisione critica e la sospensione di farmaci non più necessari.
Therapeutic drug monitoring e mappatura nazionale
L’Aifa ha messo in luce il ruolo crescente di supporti innovativi. Ciò raccomandando l’uso consapevole e validato dei software per l’analisi delle interazioni farmaco-farmaco, strumenti che richiedono specifica formazione per essere interpretati correttamente. Attenzione stata è dedicata alla farmacogenomica, con l’invito ad aggiornare i livelli essenziali di assistenza per coinvolgere panels più ampi e a standardizzare le modalità di refertazione. Hanno completato il quadro il Therapeutic drug monitoring, per cui si auspica la mappatura nazionale dei servizi, e il ricorso alla telemedicina per facilitare consulenze specialistiche e l’approccio multidisciplinare alla cura del paziente.
Intelligenza artificiale e coinvolgimento attivo del paziente
La seconda parte del documento ha esplorato le frontiere della ricerca e dell’innovazione. Aifa ha indicato nell’intelligenza artificiale e nella bioinformatica i pilastri per lo sviluppo di una medicina predittiva. È stata sottolineata la necessità di creare un modello predittivo italiano, basato su dataset nazionali armonizzati e nel rispetto di una governance etica, per supportare la previsione del rischio individuale e della risposta terapeutica. Il position paper ha dedicato spazio al ruolo del paziente nel percorso di cura, promuovendo il modello della medicina partecipativa, che attraverso la comunicazione efficace migliora l’aderenza alle terapie, a contrasta l’uso improprio di farmaci e a coinvolgere attivamente il cittadino nelle decisioni che riguardano la sua salute.
Verso un sistema integrato: formazione, indicatori e governance
Per realizzare la trasformazione, l’Aifa ha identificato alcune azioni essenziali. La formazione continua degli operatori sanitari sui temi evoluti è prioritaria, così come lo sviluppo di percorsi formativi innovativi, come quelli in ambito Bria (bioinformatica, realtà immersiva, intelligenza artificiale). Il documento ha suggerito l’adeguamento degli indicatori di appropriatezza prescrittiva, integrando i dati amministrativi con informazioni cliniche e socio-assistenziali per una valutazione più accurata. Infine, l’Aifa ha proposto di costruire un portale di riferimento nazionale per la prescrittomica, vale a dire una piattaforma che raccolga in modo organico linee guida, strumenti di supporto e informazioni sui servizi disponibili sul territorio, per creare un ecosistema sanitario in cui innovazione tecnologica, competenza clinica e centralità della persona collaborino per migliorare gli esiti di salute e l’uso efficiente delle risorse.



