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Pubblicata in G.U. la determina Aifa sui farmaci con blocco export

La Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (serie generale n. 124 del 30 maggio 2026) ha pubblicato la determina n. 651/2026 dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), datata 21 maggio 2026 e firmata dal presidente Robert Nisticò. Il provvedimento ha aggiornato l’elenco dei medicinali sottoposti a blocco temporaneo delle esportazioni, uno strumento regolatorio adottato per prevenire o limitare situazioni di carenza o indisponibilità sul territorio nazionale. La misura si fonda sull’articolo 1, comma 1, lettera s) del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, che consente all’Aifa di vietare la sottrazione alla distribuzione e alla vendita in Italia di farmaci per i quali sia stato attivato un intervento precauzionale. Il provvedimento è stato predisposto su proposta dell’Ufficio carenze, qualità dei prodotti e contrasto al crimine farmaceutico.

Meccanismo di blocco si basa su un monitoraggio continuo

L’elenco dei medicinali soggetti al divieto di esportazione è sottoposto a un aggiornamento periodico, come stabilito dall’articolo 2 della determina, in funzione dell’evoluzione della disponibilità dei farmaci sul mercato nazionale. Il provvedimento è divenuto efficace dal giorno successivo alla pubblicazione sul portale istituzionale dell’Aifa, avvenuta il 21 maggio 2026, e la sua validità è legata al permanere delle condizioni di carenza o di rischio di indisponibilità. L’allegato alla determina comprende altri principi attivi già bloccati con precedenti delibere, quali Buccolam, Creon, Depakin, Envarsus, Fastjekt, Fiasp, Forxiga, Humalog, Jardiance, Jext, Pegasys, Rivotril, Sinemet, Trimbow e Ventolin, tra gli altri, ciascuno con la propria data di inserimento. La procedura si inserisce nel quadro dell’obbligo di segnalazione alle autorità competenti delle mancate forniture, previsto dall’articolo 105, comma 3-bis del decreto legislativo n. 219/2006, e conferma l’approccio adottato dall’Aifa per garantire un assortimento sufficiente a rispondere alle esigenze terapeutiche della popolazione.