Sensibilizzazione del paziente diabetico verso la farmacia per “corrispondenza”

Il diabete è una delle tante condizioni croniche che colpiscono la popolazione geriatrica in cui l’aderenza terapeutica ha un ruolo fondamentale nella prevenzione delle complicanze. I fattori che possono influire negativamente sull’aderenza alle terapie sono molteplici e includono la difficoltà a recarsi fisicamente in farmacia, il costo delle cure, la complessità dei regimi farmacologici proposti, una relazione paziente-prescrittore insoddisfacente e la mancanza di una rete di supporto sociale.

Un team di ricercatori del dipartimento di medicina del Kaiser Permanente Oakland Medical Center e della divisione di ricerca del Kaiser Permanente Northern California (Kpnc), guidato da Chelsea Gong, ha recentemente pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society una lettera in cui vengono descritti i risultati dello studio Empower. Si tratta di un trial pragmatico randomizzato che si è posto l’obiettivo di incoraggiare i pazienti diabetici anziani all’utilizzo della Mail order pharmacy (Mop), al fine di migliorare l’aderenza alle terapie con farmaci orali per il trattamento e la prevenzione delle patologie cardiovascolari.

Precedenti studi avevano sottolineato che la farmacia per corrispondenza è associata a una più alta aderenza alle terapie per il diabete, un miglior controllo della glicemia, un numero inferiore di accessi ai reparti di medicina d’urgenza e una riduzione delle ospedalizzazioni.

L’analisi in oggetto ha esaminato se gli effetti della sensibilizzazione diretta al paziente sull’uso della Mop presentassero differenze a seconda della fascia di età e migliorassero l’aderenza terapeutica nella popolazione più anziana.

Per lo studio sono stati reclutati soggetti adulti affetti da diabete con scarsa aderenza terapeutica e nessun ricorso alla Mop nei 12 mesi precedenti, che sono stati suddivisi in modo random nel gruppo di controllo e di intervento. Quest’ultimo ha ricevuto una lettera cartacea, un messaggio di posta elettronica e una chiamata telefonica automatica che mettevano in evidenza i benefici della Mop. Durante i 12 mesi di follow-up sono state analizzate le percentuali di ricorso alla Mop dei partecipanti e la loro aderenza terapeutica ed è stato determinato se questi due fattori differissero per gruppi di età.

Dei 43012 pazienti del Kpnc inclusi nello studio, 23447 erano di età ≥ 60 anni, mentre la restante parte aveva un’età inferiore. Il 10.7% dei pazienti di età ≥ 60 anni e l’11.9% di quelli di età inferiore hanno iniziato ad utilizzare la Mop dopo gli interventi di sensibilizzazione.

Nel 54.9% dei soggetti di età uguale o superiore a 60 anni si è riscontrato un aumento dell’aderenza alla terapia con metformina, percentuale pari al 49% nel gruppo di individui al di sotto dei 60 anni di età. Gli effetti della sensibilizzazione diretta al paziente sull’impiego della Mop e il conseguente impatto sull’aderenza terapeutica sono quindi risultati maggiori nella popolazione più anziana.

Gli autori ricordano come l’intervento attuato sia a basso costo, comodo, sicuro e possa essere utilizzato per rivolgersi a soggetti vulnerabili, quali sono gli anziani con pluripatologie. Sono necessari ulteriori studi per esaminare l’effetto dei promemoria trasmessi attraverso il contatto umano, per esempio durante le visite di controllo, rispetto ai reminder tramite registrazioni più impersonali e per valutare le preferenze della popolazione anziana per la loro ricezione, confrontando posta tradizionale, email e telefono.

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