Sistema Ecm, i criteri e le tipologie formative dal 2026

La Commissione nazionale per la formazione continua (Cnfc), a marzo 2026, ha adottato l’aggiornamento della disciplina relativa ai criteri per l’assegnazione dei crediti formativi Ecm e alle tipologie di formazione accreditabili. La delibera, sottoscritta dal vicepresidente Dr. Filippo Anelli e dal segretario Dott.ssa Lorena Martini, ha recepito il lavoro istruttorio condotto dagli organismi ausiliari della Commissione, in particolare dal Gruppo di lavoro per la riforma e la valorizzazione del sistema Ecm, dal Comitato tecnico delle Regioni (Ctr) e dalla Sezione II.
Tabella dei criteri e tipologie formative
La delibera adotta tre allegati integranti: la Tabella sui criteri per l’assegnazione dei crediti Ecm, il documento sui Requisiti minimi per l’erogazione della formazione in simulazione, e il Glossario sui termini riguardanti l’apprendimento dell’adulto, la didattica e i ruoli formativi. La tabella ha ridefinito 15 tipologie formative, organizzate in macro-aree. Oltre alle consuete Formazione Residenziale, Formazione sul Campo, Formazione a Distanza (sincrona, asincrona e con materiale distribuito) e Formazione Ibrida, sono state introdotte e regolamentate la Formazione in Simulazione e la Formazione Blended. Per ogni tipologia sono state specificate le caratteristiche, le modalità di verifica della presenza e dell’apprendimento, e l’algoritmo per il calcolo dei crediti, che in molti casi prevede meccanismi di incremento per eventi su tematiche di interesse regionale o nazionale, per l’utilizzo di metodologie interattive o per un numero ridotto di partecipanti.
Glossario per uniformare il linguaggio della formazione
Il terzo pilastro dell’aggiornamento è il Glossario, concepito come strumento operativo e di supporto didattico per provider e professionisti, per chiarire i termini tecnici, standardizzare l’uso del linguaggio nel settore della formazione continua e favorire una comprensione comune tra tutti gli attori coinvolti. Il documento fornisce definizioni per metodologie didattiche (come Problem Based Learning, role playing, gamification), per le varie tipologie di eventi (congressi, workshop, audit) e per i ruoli professionali (docente, tutor, responsabile scientifico, facilitatore di simulazione). Lo strumento completa la riforma del sistema, puntando a migliorarne l’efficacia, la trasparenza e la qualità complessiva della proposta formativa per i professionisti della salute.



