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Telemedicina in farmacia, pubblicate le linee guida Agenas

Agenas ha pubblicato le linee di indirizzo per l’erogazione di servizi di telemedicina nelle farmacie, strumento operativo nato dal Protocollo d’intesa siglato il 21 marzo 2025 con Federfarma e destinato a supportare Regioni e Aziende sanitarie nell’integrazione delle farmacie nei percorsi di assistenza territoriale. Il documento, che si inserisce nel quadro del Pnrr e del Dm 77/2022, intende valorizzare il presidio delle farmacie, in particolare quelle rurali, come nodi di prossimità per l’accesso a televisita, telemonitoraggio, teleconsulto e teleassistenza, oltre a esami di telecardiologia e spirometria. L’adesione è volontaria e le attività previste riguardano compiti tecnico-logistici e di facilitazione, mentre la responsabilità clinica resta in capo al professionista sanitario erogante.

Competenze del farmacista e prestazioni coinvolte

Alla farmacia spettano l’accoglienza dell’utente, la predisposizione di uno spazio riservato e attrezzato, il supporto alla connessione e alla piattaforma digitale, l’assistenza durante la prestazione e, per esami come elettrocardiogramma, holter pressorio o cardiaco e spirometria, l’applicazione dei dispositivi certificati e la trasmissione dei dati ai centri di refertazione. Il farmacista non interpreta i dati clinici né assume responsabilità sanitarie, ma fa sì che il setting sia sicuro e conforme alle norme sulla privacy. Per ogni tipologia di prestazione il documento fornisce indicazioni operative: la televisita si svolge in sincrono con il medico, il telemonitoraggio prevede la rilevazione e l’invio di parametri vitali, il teleconsulto facilita il confronto tra medici di famiglia e specialisti, mentre la teleassistenza supporta programmi educativi o di verifica dell’aderenza terapeutica. La formazione del personale è affidata alle Regioni e deve coprire gli aspetti tecnici, organizzativi e comunicativi.

Requisiti infrastrutturali e monitoraggio nazionale

Le postazioni di telemedicina, dotate di tablet o pc, webcam e connessione sicura, sono finanziate dal Pnrr in comodato d’uso, mentre dispositivi diagnostici come Ecg, Holter e spirometri restano a carico delle farmacie o di accordi integrativi locali. Le farmacie devono disporre di un’area separata e di sistemi informatici interoperabili con le Infrastrutture Regionali di Telemedicina e con la Piattaforma nazionale di Telemedicina (Pnt), che garantisce tracciabilità e integrazione con il Fascicolo sanitario elettronico. Le Regioni definiscono le modalità di prescrizione, prenotazione, refertazione e rendicontazione delle prestazioni, compresa la trasmissione mensile di un tracciato con i dati di attività. Per il monitoraggio dell’iniziativa, il documento propone una serie di indicatori core – come tasso di copertura territoriale, adesione delle farmacie, volume di prestazioni e grado di coinvolgimento dei medici di medicina generale – che le Regioni dovranno raccogliere e inviare ad Agenas per una valutazione nazionale. Il set di indicatori sarà aggiornato con successive comunicazioni e la reportistica periodica servirà ad aggiornare il modello organizzativo sulla base dell’evidenza raccolta.

Si rimanda alle linee guida integrali nella sezione “Documenti allegati”.